NVRAM perchè resettarla sul tuo MAC

L’Hardware d’un Mac o MacBook è più particolare di quel che si pensi. Al suo interno sono stazionati cose classiche come l’SSD, la CPU, il lettore…ma avete presente che sono disponibili anche l’NVRAM, fatta apposta per dispositivi Apple?

Ma cos’è in particolare la NVRAM?

Non confondetela per faccende grafiche (NV = Nvidia? No!). Questo piccolo pezzo dell’elettronica interna al nostro Mac è molto, molto più complicata ed efficace di quel che si pensi. Contiene infatti una buona quantità di dettagli relativi al sistema, tutti dati che possono essere considerati temporanei o permanenti. Questi dati sono, ad esempio, il volume del nostro sistema operativo o anche la risoluzione media scelta per la maggior parte delle funzioni.

Il cambio delle impostazioni attraverso la NVRAM è molto più estesa di quanto si possa pensare. Se ad esempio impostate il volume “Muto” all’interno del sistema operativo, l’audio non verrà riprodotto nemmeno all’avvio del vostro Mac. Sono impostazioni che possono essere usate ovunque, globalmente, anche se ovviamente nel nostro caso l’utilità è relativa alla tipica utenza casalinga o d’ufficio. Come sviluppatore, avere a disposizione una memoria simile può aprire molti fattori interessanti.

Queste sono solo alcune delle faccende del quale la NVRAM s’occupa:

  • Volume generale del sistema, se è muto o meno.
  • Risoluzione di MacOS
  • Fuso orario e orario attuale
  • Ordine di Boot, che Hard Disk sono presenti, e così via

L’elettronica del Mac e del Macbook possono essere comparabili al PC, ma la loro composizione è comunque in alcuni casi personalizzata e presenta modifiche che raramente un normale computer può avere. Fra queste cose personalizzate, possiamo trovare l’SMC (System Management Controller) che s’occupa d’altre cose rispetto alla NVRAM, ma sono sempre impostazioni interne (in questo caso molte dedicate alla batteria) tenute tutte salvate in un chip piuttosto che sull’HDD o similari.

Ma cosa succede quando la NVRAM smette di funzionare? I problemi possono essere molteplici. Se avete notato che il volume non viene tenuto memorizzato, che la risoluzione è sballata oppure che il fuso orario torna sempre a quello standard (americano) la vostra memoria NVRAM è corrotta. Come ogni tipo di dato presente su qualsiasi supporto, i dati possono corrompersi. Come tale, il Mac ha diversi metodi per cercare di rimediare. Ad esempio, per evitare errori catastrofici, questo carica semplicemente il valore di default per qualsiasi cosa. Se non può leggere la risoluzione, usa quella standard. Se non può leggere l’orario, usa la connessione una volta che il Mac è partito, oppure usa quella di fabbrica (fuso orario americano).

Purtroppo, nemmeno questo metodo è infallibile. In certi casi i dati sono talmente corrotti che nemmeno il Mac sa decidere quale standard prendere, e come tale il tutto può risultare in un catastrofico errore che rende impossibile la normale partenza del sistema operativo.

Nel caso questo accade, non c’è nulla da temere. Possiamo attualmente resettare la memoria NVRAM per fare in modo di rimettere tutto a posto. Ripulire la NVRAM è un’operazione ritenuta un vero e proprio toccasana per fare in modo di risolvere parecchi dei capricci relativi al Mac (che abbiamo appena descritto, perciò se avete anche uno di questi problemi, potete decidere d’effettuare una pulizia).

Tenete conto naturalmente che non avete scelta su quale parte del sistema ripulire. Se avete problemi con il volume, dovete resettare anche la risoluzione e l’orario.

Preso ciò a mente, iniziamo pure a resettare la memoria NVRAM.

Il primo modo è per i Mac creati prima del 2016. Avviate il Mac e non appena sentite il suono d’avvio, premere la combinazione Command, Opzione (Option), P e R. Il Mac si riavvierà. La NVRAM sarà resettata.

Il secondo modo, fatto per i Mac creati durante il 2016 e dopo, è praticamente uguale. Dovete tener premuta la combinazione per almeno 20 secondi non appena accendete il Mac. Il suono d’avvio è stato eliminato in queste edizioni, come tale non potete basarvi su quell’avviso.

Autore dell'articolo: TecnoNerd

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